23/05/2007
16:57
16:57
Preti pedofili: Teledonna "brucia" Santoro (e la montagna partorisce un topolino)
Che bisogno c'era di fare tanto fracasso per il video della BBC (che merita il massimo rispetto, ma è pur sempre la TV di Stato di un paese tradizionalmente anticattolico) sui preti pedofili, che Michele Santoro ha intenzione di trasmettere nel suo programma "Anno Zero"? Bastava sintonizzarsi ieri sera su TeleDonna (una piccola emittente laziale collegata al Partito dei Consumatori, che tradizionalmente ospita invettive antiberlusconiane e manifestazioni di solidarietà nei confronti dei cosiddetti "eroi cubani", finita di recente nel mirino del Ministero delle Comunicazioni per le violazioni al Codice di autoregolamentazione a tutela dei minori), dove scorrevano indisturbate le immagini di "Sex Crimes and the Vatican", con le confessoni delle vittime intervistate e le invettive dei loro legali.
Se si tratta dello stesso documentario che in questi giorni ha scatenato il putiferio in RAI, capirei davvero poco le smanie del Dio Biondo: in primis, perché non comprendo come il suo noto Ego possa sopportare di essere scavalcato così impunemente; in secundis, perché la sua grande verve giornalistica (della quale tanto poco potevamo fare a meno da correre a restituirgli il microfono sulla TV di Stato) brilla di luce propria, a confronto delle tesi del video-scandalo. che non riesce, malgrado i tentativi, a fare della pedofilia ecclesiastica una "regola" a partire dalla casistica esposta.
E' il problema di ogni procedimento induttivo (il preferito da un certo giornalismo), che al momento di trarre le conclusioni fa il salto più lungo della gamba, e finisce per sortire il classico effetto del topolino partorito dalla montagna. Così, partiti per constatare che tutti i preti sono pedofili, che il Papa è loro complice e che il Vaticano è un luogo di perdizione, finiamo tutt'al più per deplorare azioni ingiustificabili; ma l'equazione "religioso cattolico=depravato" si conferma ancora una volta troppo forte per reggere, anche per la BBC (figuriamoci per Teledonna...)
Se si tratta dello stesso documentario che in questi giorni ha scatenato il putiferio in RAI, capirei davvero poco le smanie del Dio Biondo: in primis, perché non comprendo come il suo noto Ego possa sopportare di essere scavalcato così impunemente; in secundis, perché la sua grande verve giornalistica (della quale tanto poco potevamo fare a meno da correre a restituirgli il microfono sulla TV di Stato) brilla di luce propria, a confronto delle tesi del video-scandalo. che non riesce, malgrado i tentativi, a fare della pedofilia ecclesiastica una "regola" a partire dalla casistica esposta.
E' il problema di ogni procedimento induttivo (il preferito da un certo giornalismo), che al momento di trarre le conclusioni fa il salto più lungo della gamba, e finisce per sortire il classico effetto del topolino partorito dalla montagna. Così, partiti per constatare che tutti i preti sono pedofili, che il Papa è loro complice e che il Vaticano è un luogo di perdizione, finiamo tutt'al più per deplorare azioni ingiustificabili; ma l'equazione "religioso cattolico=depravato" si conferma ancora una volta troppo forte per reggere, anche per la BBC (figuriamoci per Teledonna...)










